Se questo è vero, allora è possibile affermare che per la prevenzione del disagio minorile e dei problemi di integrazione sociale in genere è necessario promuovere non solo l’adeguatezza genitoriale dei parenti biologici, ma un’attitudine genitoriale più vasta che induca ogni adulto a sentirsi responsabile del benessere di ogni bambino-ragazzo-adulto in difficoltà.
In particolare è necessario investire sugli adolescenti in età evolutiva, puntando alla realizzazione di percorsi educativi che conducano alla età adulta investendo sulle motivazioni e sul ruolo delle giovani generazioni, puntando a opportunità di orientamento, empowerment professionale, a occasioni di alta formazione ed agevolazioni economiche per la fruizione di occasioni di crescita culturale.
In quest’ottica trova senso l’applicazione di una strategia avanzata che porti allo sviluppo di un contesto in cui tutti gli attori riescano a maturare una piena consapevolezza di ruoli e bisogni: una Comunità dove si praticano forme educative permanenti e diffuse, in cui vi sia un riconoscimento del ruolo educativo e sociale posseduto da ogni status: dai nonni, agli educatori, dagli insegnanti ai politici, dai baristi agli allenatori sportivi, ecc …

Elaborazione: coquinati@lezionidivolo.it
Data: 08/07/2008
Comittente Comune di Altavilla Vicentina